lunedì 18 giugno 2012

Wallis Simpson, la cattiva ragazza che fece tremare l'Inghilterra

Wallis Simpson
Wallis Simpson era una cattiva ragazza, una di quelle donne che vogliono e ottengono tutto dalla vita, perchè sono caparbie e perchè sono sinceramente convinte che a loro tutto sia dovuto.
Wallis nasce da una buona famiglia della Pennsylvania, si sposa e divorzia per due volte, prima di impalmare Edoardo VIII, erede al trono del Regno Unito, d'Irlanda e dei territori britannici d'oltremare, nonché imperatore d'India e cavaliere dell'Ordine della Santissima Annunziata, che per lei abdica a favore del fratello.
La ragazza si è sempre sentita una regina, e probabilmente ambiva veramente in cuor suo a sedere sul trono britannico, ma aveva condotto una vita troppo spericolata perché la conformista monarchia inglese la potesse accettare. Non solo era una pluridivorziata, che si dilettava a collezionare amanti durante e tra un matrimonio e l'altro, ma aveva anche vissuto lungamente a Shangai, dove si sussurava, avesse frequentato i postriboli per acquisire raffinate arti amatorie, insomma, impara l'arte e mettila da parte, ma in questo caso Wallis non la mise per niente da parte e la seppe usare bene per tutto il corso della sua vita.


                                                                  Wallis e Edoardo


In oriente il destino di Wallis si intreccia con quello di Galeazzo Ciano, marito di Edda Mussolini e genero del Duce. Galeazzo è giovane, bello e....console, tra i due nasce una passione che forse culmina con un aborto.
Il debole per i gerarchi fascisti e nazisti non la lascierà mai, oltre  che di Ciano, sarà anche l'amica particolare (si dice così no?) di Joachim von Ribbentrop, ambasciatore di Hitler in Gran Bretagna.



Wallis non era una bellezza, tuttavia aveva nello sguardo il così detto "non so che" che faceva capitolare gli uomini che erano disposti a fare follie pur di ricevere le sue attenzioni.
Il "non so che" di Wallis ha un nome, si chiama sensualità, era una donna immersa in un'atmosfera di seduzione, con una forte carica lasciva che saprà scongelare Edoardo.....ho sempre pensato che fosse la Camilla Parker Bowles degli anni Trenta. Celebre la frase che Edoardo, con humor tutto britannico, rispose all'arcivescovo di Canterbury che lo rimproverava di avere buttato via la corona per una donna: "Padre, avete mai provato ad andare a letto con una corona?"

                                   Wallis con l'abito aragosta creato da Dalì e Elsa Shiapparelli

Alle donne probabilmente Wallis non risultava simpatica, di lei si sono dette e scritte molte cose, alcune probabilmente sono pettegolezzi inventati e dettati dall'invidia. Chi l'ha conosciuta ha sempre riconosciuto alla Duchessa di Windsor classe, cultura, e una inimitabile eleganza.
La sofisticata Wallis amava dire di sé "Non sono bella, ma quello che so fare è vestirmi meglio di chiunque altra".
Sarà una delle clienti più assidue di Elsa Schiapparelli, l'unica con la faccia tosta di indossare l'abito aragosta infischiandosene dei commenti delle belle signorine dell'alta società, che un vestito come quello mai e poi mai avrebbero osato indossare.
Per lei Mainbocher crea il Wallis blue, un azzurro ispirato agli occhi della Duchessa.


Brillante, snob, altera, amante del lusso, del bello e degli uomini di potere, Wallis la borghese è in realtà una regina senza regno, con Edoardo forma una delle coppie d'oro del jet set; i due sono contesi dai miglori salotti.
Wallis e Edoardo hanno vissuto come tutti gli aristocratici: indifferenti alle lusinghe, venivano cercati e non cercavano, il denaro che possedevano e che semplifica la vita, fece della loro una semplificazione assoluta. Per Wallis, Edardo spese una fotuna in gioielli: Cartier, Van Cleff and Arples.....per un totale di più di 200 tra collane, orecchini, bracciali e spille.
Quando il suo Edoardo la lasciò, Wallis rimase fedele al suo personaggio, e lo salutò in un austero e impeccabile Yves Saint Laurent.
Wallis si è conquistata la cima del jet set internazionale con caparbietà, senza troppi scrupoli e divetendosi parecchio, alla faccia dei benpensanti, come si addice ad una avventuriera!