domenica 20 ottobre 2013

Living in Bologna: Mercatino Interscambio, rovescia il bidone!




Gli oggetti diventano spesso dei simboli, attraverso di essi esprimiamo il nostro status, il loro acquisto è affermazione del ruolo che occupiamo nella società, ruolo che non possiamo permetterci di perdere e che rafforziamo attraverso la loro bulimica sostituzione, riempiendo i nostri armadi oppure gettandoli nelle discariche.

In Italia esiste ancora una mentalità iper - consumistica, ma le cose stanno lentamente cambiando.


Il mio interesse per la moda, e in particolare modo per il vintage, mi ha portato a bazzicare per i mercati dell'usato, dove si possono trovare tanti accessori che iniziano oramai ad essere vero e proprio modernariato.


I mercati dell'usato sono un macrocosmo che consente di mettere in circolazione oggetti che per i loro proprietari non hanno più valore.

Chi ha una vaga conoscenza dei mercatini pensa che comprare usato sia da "sfigati", oppure significhi "farsi fregare", ebbene, si tratta di preconcetti dovuti ad ignoranza su come funziona il meccanismo del mercato dell'usato. Questa tipologia di negozi sono una realtà consolidata e non un'invenzione dell'ultima ora dettata dalla crisi.


I mercatini seguono le regole imprenditoriali e del marketing e sposano una economia che non vuole negare la crescita economica, ma semplicemente spostarla su settori che non incrementino la quantità di rifiuti che quotidianamente vengono riversati in discarica.

Si tratta per dirla con una frase del prof. Andrea Segré di "rovesciare il bidone" e di spezzare il controllo sociale esercitato dal consumismo: abbiamo trasformato gli oggetti in un complesso sistema di codici attraverso i quali raccontiamo noi stessi. Gli oggetti sono il nostro "segno", li consumiamo proprio perchè comunicano agli altri chi siamo, il posto che occupiamo nella società.


Dalla società dei rifiuti alla società del riuso.

I mercati dell'usato come Interscambio fanno incontrare domanda ed offerta: la prima rappresentata da coloro che vogliono sbarazzarsi di cose che per loro hanno perso valore, la seconda rappresentata da varie tipologie di individui che soddisfano i loro bisogni proprio accedendo a questa particolare piazza.

  
Come frequentatrice di questi mercatini vi posso dire che la cosa che più mi piace è potere "ravanare" in tranquillità alla scoperta del pezzo di pregio, perché capita quasi sempre che vi sia il pezzo da collezione, tra le cose scartate dagli altri.

E' come partecipare ad una caccia al tesoro, nel mio caso il tesoro da scoprire sono le borse vintage.


Accanto a Interscambio è stata aperta anche una ciclo - officina che ripara e vende biciclette usate, vale quindi la pena farci un giro, anche solo per curiosare.

Interscambio
Via Zago 16, sotto il ponte di via Stalingrado
Tel. e Fax 051 305018
e-mail: interscambio.zago@gmail.com
www.interscambio.bo.it