sabato 20 agosto 2016

L'inferno delle acque cantato da Byron, la cascata delle Marmore

Cascata delle Marmore, Umbria - Foto di Monica Gatti
Prometto sempre di mettere on line tutti i miei viaggi attuali e passati per fornire informazioni e dare suggerimenti e spunti per i week end o le vacanze, poi rimango puntualmente indietro; ma per fortuna questo è un blog e non un magazine che deve uscire ogni settimana.

Viaggio fatto qualche tempo fa, che mi ha condotto tra Umbria e Tuscia.
Campo base l'albergo Rocca Ranne a Montefranco nella Valnerina (Umbria), durata del viaggio tre giorni.

Cascata delle Marmore, Umbria - Foto di Monica Gatti
Il primo giorno è stato dedicato tutto alla Cascata delle Marmore, regina del Grand Tour ottocentesco, i suoi 162 metri di salto affascinarono anche il più bello e maledetto tra i poeti inglesi: Lord Gordon Byron.
Pazzo, cattivo e pericoloso da conoscersi (così lo descrisse Caroline Lamb, isterica amante respinta), Byron affascinava e seduceva in egual misura donne e uomini, e a causa della sua condotta scandalosa a 28 anni si trovò a dover abbandonare la nebbiosa Albione per riparare sul continente. 
Nel suo girovagare, Byron fece dell'Italia la sua patria d'adozione, imparando a parlare e a scrivere la nostra lingua e a conoscere la nostra letteratura. Ripercorrendo in parte lo stesso itinerario di Goethe, Byron, attraversando l'Umbria, fu colpito dalla suggestiva bellezza del Lago Trasimeno, dalle fonti del Clitunno e dalle cascate delle Marmore.

Arcobaleno che si vede dal salto iniziale della cascata delle Marmore, Umbria - Foto di Monica Gatti

Nel suo poemetto "Childe Harold's Pilgrimage", un centinaio di strofe sono dedicate proprio alle bellezze paesaggistiche dell'Umbria e ovviamente alla cascata delle Marmore.

Cascata delle Marmore, il primo salto, Umbria - Foto di Monica Gatti

Rimbombo di acque! Dalla scoscesa altura
il Velino fende il baratro consunto dai flutti.
Caduta di acque! Veloce come la luce,
la lampeggiante massa spumeggia, scuotendo l'abisso.
Inferno di acque! là dove queste urlano e sibilano e ribollono nell'eterna tortura;
mentre il sudore della loro immane agonia, spremuto da questo loro Flegetonte, abbraccia le nere rocce che circondano l'abisso, disposte con dispietato orrore,

Cascata delle Marmore. Umbria, particolare del secondo salto - Foto di Monica Gatti
e sale in spuma verso il cielo, per ricaderne in un incessante scroscio,
che, con la sua inesausta nube di mite pioggia,
reca un eterno aprile al terreno attorno, rendendolo tutto uno smeraldo: - quanto profondo è l'abisso! E come di roccia in roccia il gigantesco Elemento balza
con delirante salto, abbattendo le rupi che,
consunte e squarciate dai suoi feroci passi,
concedono in abissi uno spaventoso sfogo

Parco della Cascata delle Marmore, Umbria - Foto di Monica Gatti

alla poderosa colonna d'acqua che continua a
fluire e sembra piuttosto la sorgente di un
giovane mare, divelto dal grembo di montagne dalle doglie di un nuovo mondo, che non
soltanto la fonte di fiumi che scorrono fluenti in
numerosi meandri attraverso la valle! Volgiti
indietro! Vedi, dove esso si avanza simile ad una
Eternità, quasi che dovesse spazzar via tutto ciò
che trova sul suo cammino, affascinando l'occhio col Terrore - impareggiabile cateratta,

Parco della Cascata delle Marmore,Umbria,  particolare - Foto di Monica Gatti
orribilmente bella! ma sul margine, da una parte all'altra,
sotto lo scintillante mattino, posa un'iride tra gli infernali gorghi,
simile alla Speranza presso un letto di morte, e,
inconsunta nelle sue fisse tinte,
mentre tutto là attorno è dilaniato
dalle acque infuriate, innalza serenamente i suoi fulgidi colori con tutti i loro r
aggi intatti, e sembra, tra l'orrore della scena,
l'Amore che sorveglia la Follia con immutabile aspetto.

Lord Gordon Byron - Childe Harold's Pilgrimage - traduzione Aldo Ricci, Sansoni Editore

Piscina naturale nel parco delle Cascate delle Marmore, Umbria - Foto di Monica Gatti
Ed ora dopo questa parentesi letteraria in puro stile Gatita - Bignami, ecco le mie dritte per godersi al meglio la giornata.


  • Il biglietto di ingresso vale due giorni, è un'escursione adatta a tutti, anche alle famiglie, in quanto nel parco esistono sentieri per chi ha bimbi al seguito e altri per chi vuole fare trekking. L'abbigliamento sportivo e pratico è di rigore se volete fare l'escursione, il sandalino e la gonna vanno bene invece se ritornate di sera e vi fermate solo a Piazzale Byron per sorseggiare una bibita e ammirare romanticamente la cascata illuminata.
  • La cascata delle Marmore è doggy lover, infatti possiamo portare con noi i nostri adorati quattro zampe scodinzolanti, ovviamente tenuti al guinzaglio e con museruola.
  • La cascata è artificiale, venne creata dal console romano Curio Dentato per bonificare la piana reatina. Oggi le sue acque servono per alimentare le centrali idroelettriche quindi il rilascio dell'acqua è controllato. Se volete fare delle splendide fotografie tenete presente che la massima gettata di acqua viene raggiunta 10 minuti dopo la sua apertura.




  • La cascata delle Marmore non può certo essere paragonata a quelle del Niagara, tuttavia le Marmore sono la cascata più grande d'Europa e proprio sotto il primo salto esiste il balcone degli innamorati, è quindi lecito per tutte noi trascinare sotto l'acqua il nostro coraggioso Romeo e sentirci un pò....Giulietta? Noooo, sentirci come Marilyn nel film Niagara! Quindi per noi trucco waterproof e impermeabile, quest'ultimo ovviamente anche per lui.